EIMA 2018 - EIMA 2018: innovazione, meccanizzazione e sostenibilità in agricoltura
 
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    EIMA 2018

    EIMA 2018: innovazione, meccanizzazione e sostenibilità in agricoltura

    Dal giorno 07 Novembre al giorno 11 Novembre si è svolto l’evento espositivo più grande del settore MECCANICO AGRICOLO. Il nome specifica il settore che caratterizza la fiera: Esposizione Internazionale Macchine Agricole, che ha luogo ogni due anni nell’area fiera di Bologna; quest’ultima differisce dalle altre fiere perché mira all’aspetto della meccanizzazione del campo agricolo. Quest’anno è stata realizzata la 43° edizione, nella quale sono stati esposti macchinari e attrezzature innovative, le quali daranno una grande soddisfazione agli agricoltori. EIMA 2018 non facilita la scoperta dei macchinari solo ai grandi agricoltori, ma anche ai piccoli imprenditori e agli hobbisti, che si possono perdere nella vastità delle innovazioni. Pertanto è stata affermata l’innovazione e la meccanizzazione in settori precedentemente considerati “arretrati”, come l'agricoltura e le aziende più piccole hanno potuto constatare che l’innovazione è un fattore positivo, al contrario di come si poteva pensare prima. Questa edizione ha riscosso maggior successo rispetto alla scorsa (EIMA 2016), con un incremento di visitatori dell’11% circa, arrivando a sfiorare la soglia dei 320 mila visitatori.

    Gli espositori non sono stati solo di nazionalità italiana, ma anche provenienti da altri continenti, come Cina, India, Turchia, Pakistan ecc.. I maggiori esponenti di questa fiera sono stati New Holland, John Deere, Fendt, Claas, Pellenc, D’Eusanio, M.D.B. ecc… Tra questi vi erano anche due espositori locali quali CIANCAGLINI S.r.l. di Scerni, e S.L.M. di Gissi. Essi sono produttori e venditori soprattutto di attrezzi agricoli utilizzati in campo vitivinicolo e oleicolo.

    Gli organizzatori dell’ EIMA come ogni edizione premiano le novità più significative e quest’anno il primo premio è stato vinto dalla M.D.B situata a Fossacessia (CH), nota per la realizzazione di macchinari telecomandati a distanza, con i quali può essere eseguita la maggior parte delle lavorazioni in tutta sicurezza. La macchina che ha portato l’ azienda alla vincita è il DOMINATOR LV 1400, macchina cingolata telecomandata a distanza e dotata di una cabina elevabile, può montare una trinciatrice in posizione frontale e con la cabina alzata è possibile utilizzare un braccio laterale porta attrezzi. Anche la New Holland ha dimostrato di impegnarsi nella ricerca e nella realizzazione di macchinari innovativi, che ha festeggiato il centesimo anno di produzione, costruendo edizioni limitate di alcuni modelli in commercio. Ma l’innovazione più grande che ha presentato alla fiera è stato il trattore a METANO. Il nuovo New Holland METHANE POWER è capace di sviluppare prestazione pari ad una trattrice alimentata a diesel, sostenibile per l’ambiente e a zero emissioni di CO2, utilizzando bio-metano, carburante prodotto all’interno dell’azienda in modo da renderela indipendente. Questa trattrice è il frutto di una ricerca iniziata nel 2006 e portata a termine con un prototipo funzionante, che ben presto entrerà in commercio. Altre novità sono state presentate da Pellenc e Campagnola, che hanno esposto nuovi tipi di utensili per la potatura dei vigneti.

    Ci sono state anche innumerevoli prove effettuate dagli stand, in cui ogni visitatore poteva provare questi utensili, confrontandoli con tutti quelli presenti in fiera. C’è stata anche un’altra iniziativa da parte della Fendt: il Fendt e100 vario, il primo trattore a batteria efficiente con un’ autonomia massima di cinque ore, che consente di usare anche attrezzi elettrici; la corrente può essere prodotta da biogas, energia solare o eolica, contribuendo alla tutela dell’ ambiente. I vantaggi di questo trattore sono molti, infatti è esente da manutenzione, efficiente dal punto di vista energetico, silenzioso e privo di emissioni, validissima soluzione per i lavori comunali.

    Questa edizione è stata ricca di novità che saranno il futuro dell’agricoltura e speriamo che la 44° edizione dell’ EIMA sarà ricca di novità, che potranno diminuire il livello di impatto ambientale dell’ agricoltura.

    Ettore Di Prinzio, Giovanni Ciancaglini,

    Nicola Di Giovannangelo, Andrea Odorisio 


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