Global warming, cosa possiamo fare? - I rappresentanti della Legambiente espongono il problema agli studenti
 
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Global warming, cosa possiamo fare?

I rappresentanti della Legambiente espongono il problema agli studenti

L’istituto tecnico agrario di Scerni è una scuola in cui viene trattato in modo molto approfondito tutto quello che riguarda l’agricoltura, per questo il giorno 23 novembre si è tenuto un convegno con dei rappresentanti di ”Legambiente” sui cambiamenti climatici del futuro. Attualmente, il clima è un argomento molto discusso: il mondo sta cambiando e le temperature si stanno alzando, da ciò derivano molte conseguenze negative. Noi cosa possiamo fare per evitare tutto ciò? 

Prima di tutto ci sono studiosi che si stanno già occupando di risolvere questo problema. Dobbiamo fare una prima distinzione tra chi studia il clima dal punto di vista del temperamento e chi lo studia dal punto di vista dell’adattamento. Quando parliamo di temperamento ci riferiamo a ciò che rappresenta una causa del cambiamento climatico, invece quando parliamo di adattamento ci riferiamo a come possiamo affrontare questa causa, cosa possiamo fare per risolvere questo problema. 

È impossibile ragionare al livello di clima sui singoli territori, perché il clima è un problema di tutti e non di ogni singolo Paese o regione, per questo ci deve essere una politica globale sul clima. In ogni caso per migliorare la situazione ognuno di noi può fare qualcosa di piccolo, che può essere d’aiuto all’ambiente. Ci sono molte persone che si occupano di volontariato, ma bastano anche semplici azioni quotidiane. Dopotutto come diceva Totò è la somma che fa il totale. 

Se prima gli incendi aumentavano solo nella stagione calda, oggi il loro numero si è esteso anche nei mesi di settembre e ottobre. Inoltre è in corso un’emergenza maltempo, dovuta al riscaldamento globale. I ghiacciai si sciolgono. In Abruzzo, il Calderone è molto sensibile alle variazioni climatiche, infatti negli ultimi 200 anni il suo volume si è ridotto del 50% e, continuando così, scomparirà completamente nel 2020. 

Quante volte per via del mal tempo si verificano frane, valanghe, ma la cosa peggiore è che il clima va ad influire soprattutto sull’agricoltura, quindi su quello che mangiamo. Non tutte le piante sono resistenti a queste variazioni di temperatura. Siamo costretti ad anticipare i tempi di semine e colture. In questo caso la prima soluzione che verrebbe in mente è quella di utilizzare altri tipi di piante, per evitare i problemi dei cambiamenti del clima. Ma bisogna tener conto che questo andrebbe ad influenzare anche la biodiversità

Certo si può anche puntare sulla genomica, ma questa deve essere la nostra ultima spiaggia, perché va a modificare il patrimonio genetico dell’organismo. I suoi svantaggi sono che i prodotti alimentari geneticamente modificati potrebbero avere nel nostro corpo conseguenze non prevedibili e poi ci sarebbe il problema della biodiversità, poiché è l’uomo che decide le caratteristiche genetiche di un organismo, contrariamente ai processi di selezione naturale. 

Per quanto riguarda l’acqua, anche questa può essere utilizzata in maniera più efficiente. L’acqua è al centro del cambiamento, perché rappresenta una risorsa strategica e al contempo un fattore di rischio. Ma allora verrebbe da domandarsi: come mai i depuratori comunali hanno problematiche a funzionare bene? Il problema dell' inquinamento marino causa malattie soprattutto ai bambini. È così difficile far funzionare questi depuratori? 

C’è un aspetto chimico, fisico e c’è un costo da sostenere. Non ci sono dipendenti capaci ed edifici adatti ad occuparsi di ciò, c’è da recuperare questa parte che per tanti anni è stata tralasciata. Il depuratore per poter entrare in azione deve superare delle prove che consistono in quattro test, che vengono provati nella durata di un anno. I nostri depuratori non venivano restaurati da prima del duemila; adesso siamo arrivati ad oltre duecento milioni di euro per poterli restaurare. 

In questa attività di controllo vengono fatte anche molte sanzioni, per questo è molto importante lavorare con i giovani, cioè con chi è più aggiornato e conosce queste problematiche.

Insomma ci sono molti progetti che possiamo attuare e sperimentare, ma siamo disposti ad abbandonare le nostre abitudini sbagliate per migliorare il pianeta?

                                                                       Piera Piscicelli

di Redazione Ist Omnicompr. Ridolfi Zimarino - SCERNI


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